Usura del tasso di mora: sentenza della Suprema Corte

Con sentenza n.17447 del 28.06.2019, la Suprema Corte ha stabilito che l’eventuale usurarietà della clausola di un contratto di finanziamento volta a disciplinare gli interessi di mora non assume alcun giuridico rilievo laddove alcun pagamento di interessi moratori sia mai stato eseguito.

La sentenza, inoltre, ha chiarito che al fine di verificare l’eventuale sussistenza della fattispecie usuraria non è possibile cumulare gli interessi di natura corrispettiva con quelli di mora, salvo che questi ultimi non siano stati concretamente liquidati (dalla banca) e pagati (dal cliente) sull’intero valore della rata scaduta, ovverosia anche sugli interessi corrispettivi ricompresi nella rata.

In ultimo, i giudici ermellini hanno ribadito – richiamando la pronuncia n.27442 del 30.10.2018 – che l’usurarietà del tasso di mora non determina la gratuità totale del rapporto. Di contro, restano dovuti gli interessi di natura corrispettiva convenuti nel rispetto della soglia di usura, mentre gli interessi di mora sono dovuti nella misura legale.

Lascia la tua opinione

* campi obbligatori (l'indirizzo email NON verrà pubblicato)

Autore*

email*

url

Commento*

Codice*