La Cassazione conferma il mancato risarcimento a investitore esperto

Con sentenza n.28362/2020, la Corte di Cassazione, pur ritenendo provato l'inadempimento degli obblighi informativi posti a carico dell'intermediario - così come la violazione dei canoni di correttezza e buona gestione del rapporto - ha confermato la sentenza della Corte Territoriale (CdA di Napoli) negando il diritto risarcitorio per il risparmiatore in ragione di quanto statuito dal secondo comma dell'art.1227 c.c., atteso che - come provato in sede di merito - trattasi di investitore pienamente consapevole dell'anomalo modus operandi dell'intermediario (la vicenda ha ad oggetto l'operatività su contratti FIB 30 e MIB 30). Ai fini della pronuncia ha avuto carattere dirimente il profilo dell'investitore - la cui operatività è risultata molto ricorrente - soggetto costantemente presente presso il "borsino" della banca, attento a visionare le "fiches" degli ordini e addirittura titolare di uno specifico conto corrente, denominato "margini iniziali su contratti FIB 30", al quale aveva accesso (circostanza dimostrata dal compimento, su tale conto, anche di operazioni "ordinarie"). 

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